Modalità di partecipazione - Tribunale di Foggia

Gli interessati a partecipare alla vendita dovranno depositare presso le sedi delle Associazioni o presso gli studi dei professionisti delegati, entro le ore 12.00 del giorno feriale antecedente la vendita:
A) offerta di acquisto in bollo da Euro 14,62 con allegata fotocopia di un valido documento di riconoscimento non scaduto completa di: 

  1. cognome, nome, luogo e data di nascita, codice fiscale (partita IVA), residenza o domicilio, stato civile, recapito telefonico del soggetto cui sarà intestato l’immobile, ovvero, in caso di offerta per persona da nominare, oltre ai dati anagrafici e fiscali del procuratore legale offerente, gli estremi della procura speciale notarile rilasciata in favore del medesimo. Se l’offerente è coniugato e in regime di comunione legale dei beni, indicazione dei dati completi anagrafici e fiscali del coniuge. Se l’offerente è società o ente, anche morale, la denominazione o ragione sociale, il codice fiscale e/o partita IVA, la sede legale del soggetto offerente, i dati anagrafici e fiscali del legale rappresentante. Se L’offerente è minorenne, l’offerta deve essere sottoscritta dai genitori previa autorizzazione del giudice tutelare;
  2. dati identificativi del lotto del bene per il quale l’offerta è proposta;
  3. espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima;
  4. dichiarazione di residenza o elezione di domicilio nel Comune di Foggia;
  5. indicazione del prezzo offerto, che non potrà essere inferiore, a pena di esclusione, al prezzo base indicato, e del modo di pagamento;
  6. indicazione del termine di pagamento del saldo del prezzo, nonché degli ulteriori oneri, diritti e spese conseguenti alla vendita, che comunque non potrà essere superiore a 60 giorni dalla data di aggiudicazione, anche in ipotesi di mancata specificazione dello stesso da parte dell’offerente;
  7. indicazione di ogni altro elemento utile alla valutazione dell’offerta.
    B) certificato di stato libero, ovvero, ove coniugato, estratto di matrimonio con indicazione del regime patrimoniale prescelto.
    C) in caso di vendita senza incanto, cauzione in misura non inferiore a un decimo del prezzo proposto a mezzo assegno circolare non trasferibile intestato al professionista delegato ed, in caso di vendita con incanto, cauzione in misura non inferiore ad un decimo del prezzo base d’asta mediante assegni circolari non trasferibili intestati al professionista delegato, il primo dell’importo di 1/10 della cauzione, il secondo di importo di 9/10 di cauzione.
    D) procura speciale notarile in caso di partecipazione alla vendita in nome e per conto di altre persone.
    E) certificato di vigenza di data non anteriore di tre mesi, qualora a partecipare sia una società o ente, anche morale.

L’offerta presentata nella vendita senza incanto è irrevocabile, salvo i casi previsti dall’articolo 571 comma 3° c.p.c.
Saranno dichiarate inefficaci, ex art. 571 c.p.c. le offerte:
- pervenute oltre il termine previsto dall’avviso di vendita;
- con indicazione del prezzo di acquisto inferiore al prezzo base indicato nell’avviso di vendita;
- non accompagnate da cauzione presentata con le modalità di cui alla precedente lettera C ovvero senza necessaria procura di cui alla precedente lettera D:
- che prevedano per il versamento del saldo del prezzo il termine superiore a quanto indicato nell’avviso di vendita.

Nella vendita senza incanto, il lotto è aggiudicato all’unico offerente la cui offerta sia superiore di un quinto al prezzo base indicato nell’avviso di vendita, anche in caso di sua mancata presenza al giorno fissato per valutare le offerte (se non dovesse versare il prezzo indicato, lo stesso perderà la cauzione), ovvero all’offerente il prezzo più alto a seguito di gara.
Qualora sia presentata una sola offerta, pari o superiore al prezzo base indicato nell’avviso di vendita, ma inferiore al prezzo base aumentato di un quinto, essa verrà accolta se non vi è il dissenso del creditore procedente e se non ricorra una delle altre ipotesi previste dall’articolo 572 comma 3° c.p.c.
In caso di pluralità di offerte valide per il medesimo lotto nella stessa udienza, si procederà alla gara tra i proponenti sulla base dell’offerta più alta, con il sistema dei rilanci minimi. La gara dovrà considerarsi chiusa quando saranno trascorsi tre minuti dall’ultima offerta, senza che siano stati effettuati ulteriori rilanci.
Nel caso in cui, sempre in presenza di più offerte valide, la gara non possa aver luogo per mancanza di adesione degli offerenti, la vendita senza incanto potrà essere disposta soltanto se ricorrono le condizioni di cui all’art. 572 c.p.c.
All’offerente che non risulti vincitore verrà restituita immediatamente la cauzione; a tal fine si invitano gli offerenti ad inserire nella busta anche una fotocopia degli assegni e del retro degli stessi, su unica facciata.
L’aggiudicatario, dovrà entro il termine indicato nell’offerta, depositare presso lo studio del delegato:

  • il saldo del prezzo, detratta la cauzione già prestata e dedotta la somma corrispondente all’eventuale credito fondiario;
  • la somma pari ad 1/5 del prezzo di aggiudicazione per le spese di trasferimento (imposta di registro, IVA, trascrizione, voltura e cancellazione delle trascrizioni e iscrizioni ipotecarie gravanti sull’immobile).

L’aggiudicatario dovrà evadere entro 15 giorni l’eventuale richiesta, all’uopo rivoltagli dal professionista delegato, di integrazione della somma versata per spese.
Le spese di cancellazione delle trascrizioni e iscrizioni ipotecarie gravanti sull’immobile, delle volture del bene stesso, degli eventuali oneri, saranno a carico dell’aggiudicatario; costui dovrà dichiarare se intende godere delle agevolazioni fiscali. Il pagamento delle spese suddette è condizione per l’emissione del decreto di trasferimento.
L’aggiudicatario interessato ad ottenere l’erogazione di un mutuo garantito da ipoteca iscritta sull’immobile oggetto di aggiudicazione, potrà rivolgersi, per maggiori informazioni, agli Istituti di Credito Bancari che hanno aderito all’iniziativa ABI.
L’aggiudicatario, ricorrendone i presupposti, potrà subentrare, senza autorizzazione del G.E., nel contratto di finanziamento stipulato dal debitore espropriato, assumendosi, gli obblighi relativi, purchè entro 15 giorni dal decreto previsto dall’art. 574 c.p.c. o dalla data di aggiudicazione, paghi alla banca le rate scadute, gli accessori e le spese. Il trasferimento del bene espropriato ed il subentro nel contratto di finanziamento, restano subordinati all’emanazione del decreto previsto dall’art. 586 c.p.c.
Tutte le altre attività che, a norma degli artt. 576 e segg. c.p.c., dovrebbero essere compiute in Cancelleria o davanti al Giudice dell’Esecuzione o dal Cancelliere o dal Giudice dell’Esecuzione, saranno effettuate presso lo studio del professionista delegato.

CONDIZIONI DELLA VENDITA
Gli immobili sono posti in vendita nelle condizioni di fatto e di diritto in cui si trovano, con tutte le eventuali pertinenze, accessioni, ragioni ed azioni, servitù attive e passive, come meglio descritte nella relazione di stima redatta dal CTU, pubblicata sul sito www.asteannunci.it, a corpo e non a misura per cui le eventuali differenze di superficie non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione di prezzo.
La vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo; pertanto l’esistenza di eventuali vizi o mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi genere – ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dall’eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non pagate dal debitore – per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo.
Maggiori informazioni rivolgersi presso il delegato, in Cancelleria o sul sito www.asteannunci.it. N. verde 800630663.