Modalità di partecipazione - Tribunale di Ivrea

Condizioni generali della vendita senza incanto
Chi può partecipare: Chiunque eccetto il debitore può partecipare alla vendita. L’istanza deve essere sottoscritta dall’offerente o dal legale rappresentante della società (o altro ente). Persone fisiche: indicare nome e cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, regime patrimoniale (stato libero, comunione o separazione di beni), residenza, recapito telefonico dell’offerente.
Allegare all’offerta: copia della carta d’identità (o di altro documento di riconoscimento) e del tesserino di codice fiscale. Società e altri enti: denominazione, sede dell’ente, codice fiscale. Allegare all’offerta: copia della carta d’identità del legale rappresentante, copia dell’atto costitutivo o certificato camerale o altro documento equivalente da cui risulta l’identità del legale rappresentante , i relativi poteri e i dati della società o ente. Partecipazione tramite mandatario speciale: non è possibile fare l’offerta in busta chiusa (nella vendita senza incanto) mediante procuratore generale o speciale. E’ possibile dare mandato speciale, per atto notarile, per presentare l’istanza di acquisto all’incanto e per partecipare alla gara sull’offerta più alta nella vendita senza incanto. Soltanto gli avvocati possono fare offerte per sé o per persona da nominare.

Vendita senza incanto
L’offerta deve essere depositata in busta chiusa presso la Cancelleria esecuzioni immobiliari entro le ore 12.00 del giorno precedente la vendita, e recare, all’esterno, l’indicazione del giorno di udienza e il nome del Giudice.
L’offerta è irrevocabile per 120 giorni dal deposito. Indicare nell’offerta: il lotto che si intende acquistare e il prezzo offerto (non inferiore al prezzo base dell’avviso). Allegare all’offerta: marca da bollo (Euro 14,62); cauzione pari ad almeno il 10% del prezzo offerto da versare con assegno circolare non trasferibile intestato a Poste Italiane S.p.A. All’udienza, il  giudice apre le buste e delibera sulla convenienza dell’offerta. Se vi sono più offerte valide svolge tra tutti gli offerenti una gara a rilancio sull’offerta più alta.  Il termine per il pagamento è di giorni 90 dall’aggiudicazione. L’offerta sarà resa nota in udienza e non sarà considerata efficace se inferiore al prezzo stimato o se l’offerente non avrà prestato cauzione con le modalità sopra stabilite.
Se uno dei creditori è un istituto di credito fondiario, l’aggiudicatario dell’immobile dovrà versare il prezzo direttamente all’Istituto di Credito Fondiario. In tal caso, l’aggiudicatario potrà profittare del mutuo concesso dall’Istituto purché, nei 15 giorni dall’aggiudicazione, paghi le semestralità scadute, gli accessori e le spese, e purché il prezzo al quale gli è stato aggiudicato l’immobile sia superiore di 2/5 al residuo credito dell’Istituto o paghi la somma necessaria per ridurre il debito garantito sull’immobile ai 3/4 del relativo prezzo. L’aggiudicatario potrà versare il prezzo tramite mutuo ipotecario con garanzia sul medesimo immobile oggetto della vendita, e per ottenere maggiori informazioni in proposito è possibile rivolgersi al custode giudiziario.
Gli offerenti non aggiudicatari avranno diritto alla restituzione del deposito della cauzione, subito dopo la chiusura della gara. L’aggiudicatario, al momento del deposito del prezzo, sarà reso edotto da parte della Cancelleria sulle modalità di pagamento: delle tasse di registrazione, trascrizione, voltura, diritti di Cancelleria, o dell’Iva se dovuta, che sarà versata in sede di trasferimento degli immobili direttamente all’Erario (riportando i dati della partita Iva dell’esecutato).
L’aggiudicatario dovrà, nel termine da lui indicato per il saldo del prezzo, versare altresì le spese di trasferimento di cui al periodo che precede. Le somme versate dall’aggiudicatario s’intenderanno anzitutto imputate a tali spese di trasferimento e per il residuo al prezzo d’aggiudicazione.
In caso invece di aggiudicazione e di successiva mancata integrazione del prezzo, l’Ufficio tratterrà la cauzione versata e l’aggiudicatario inadempiente subirà le conseguenze di cui agli artt. 587 c.p.c., 176 e 177 disp. att. c.p.c. Gli immobili sono venduti a corpo e non a misura, e la vendita avviene nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, senza la garanzia per vizi e per mancanze di qualità in base al disposto dell’art. 2922 c.c. Si avverte che maggiori informazioni anche relative alle generalità del debitore possono essere fornite dalla Cancelleria del tribunale – Ufficio Esecuzioni Immobiliari a chiunque abbia interesse.