Crollano i risparmi delle famiglie. La casa l’investimento preferito

Le ultime rilevazioni della Confcommercio mostrano un calo del 60% dei risparmi delle famiglie negli ultimi 20 anni. Più che raddoppiati gli investimenti sul mattone

I risparmi nelle tasche delle famiglie italiane sono sempre meno, ma l’amore per il mattone non accenna a diminuire, neppure in tempo di crisi. L’ultima analisi dell’Ufficio studi della Confcommercio sui risparmi delle famiglie segnala una situazione preoccupante per il “gruzzoletto” accumulato dagli italiani negli ultimi venti anni. Dal 1990 a oggi la capacità di “mettere da parte” di una famiglia tipo è diminuita di quasi il 60%: all’inizio degli anni ‘90 su ogni cento euro guadagnati, ventitré venivano risparmiati. Alla fine del 2010 le famiglie non riescono invece a conservare neppure una banconota da dieci euro ogni cento guadagnati. Con un reddito rimasto quasi fermo al palo, alla fine dell’anno ci si ritrova così in banca 1.700 euro in più, mentre venti anni fa questa cifra era di circa quattromila euro.

A spiegare il crollo del risparmio in questo ventennio sembra aver influito soprattutto una causa: la stagnazione del reddito disponibile. Come è intuitivo capire, se le spese crescono e il reddito rimane simile, si riduce la possibilità di non spendere l’intero stipendio. Il minore tasso di risparmio comporta minori investimenti e, spiega Confcommercio, riduce le prospettive di crescita per il futuro.

In questo scenario di certo non positivo, c’è solo una tendenza in continua crescita: l’investimento nel mattone come bene rifugio. Sempre secondo la Confcommercio, negli ultimi venti anni la quota di risparmio che è stata investita nell’acquisto di case è salita sopra il 55%, quando nel ‘90 questa percentuale era di circa il 25%. La curva in rapida crescita del mattone ha però subito un rallentamento in seguito alla crisi di fine 2008 e sembra destinata adesso a stabilizzarsi su queste cifre.

Le famiglie interessate a investire oggi in una casa possono però beneficiare dei mutui con tassi di interesse di gran lunga più convenienti rispetto al 2008. Secondo Supermoney, il portale del confronto mutui e delle tariffe, la soluzione migliore per acquistare una seconda casa attraverso un finanziamento da 150mila euro, da restituire in 20 anni, è oggi il mutuo variabile di CheBanca!, con un taeg del 2,21% e 950 euro di spese. Si tratta di un prodotto in promozione, con uno sconto di 100 euro per il primo anno, che scende così a 673 euro rispetto ai 773 euro previsti.

Non c’è quindi da stupirsi guardando le previsioni fatte dagli italiani su come investiranno i loro risparmi nei prossimi mesi. La Confcommercio ha infatti cercato di prevedere quali possano essere nel futuro i comportamenti delle famiglie, attraverso una ricerca in collaborazione con il Censis. Anche nei prossimi anni non c’è da aspettarsi grandi cambiamenti, con la preferenza verso investimenti immobiliari o liquidità. Un italiano su 3 (il 31,7%) dichiara infatti che indirizzerebbe i risparmi in immobili, contro il 29,5% che preferirebbe invece conservare la liquidità sul conto corrente.