Cedolare secca, on line il software 
per registrare i nuovi contratti

Registrazione fai da te per i nuovi contratti di affitto se si intende optare per la cedolare secca. E' infatti disponibile on line sul sito dell'Agenzia delle entrate Il software per la registrazione sul sito dell'Agenzia delle entrate per i contratti stipulati a partire dal 7 di aprile. Per quelli già registrati, compresi quelli in corso già da anni, l'opzione si fa direttamente pagando l'acconto.

Chi può utilizzare Siria - Si può usare il nuovo sistema per registrare il contratto ed esercitare l'opzione della cedolare secca a patto che:

  • sia i locatori che i conduttori non siano più di tre e tutti i locatori aderiscano alla cedolare;
  • si tratti di una sola unità abitativa con non più di tre pertinenze;
  • tutti gli immobili presenti nel contratto siano censiti con attribuzione di rendita;
  • il contratto riguardi esclusivamente il rapporto di locazione.

Se tutte le condizioni non sono contemporaneamente rispettate, invece, è necessario presentare il modello 69 cartaceo direttamente presso gli uffici dell'Agenzia.

Come fare la registrazione - La prima schermata di Siria spiega in cinque passi come compilare il modello e registrare il contratto. Qui occorre inserire soltanto il codice fiscale c'è un campo a testo libero (descrizione sintetica del contratto) dove si può dare un nome al contratto (ad esempio casa di via xxx )per riconoscere l'operazione effettuata. Nella seconda schermata, che inizia con il titolo identificativo prescelto, va inserito il nome di un qualsiasi ufficio delle Entrate scelto tra quelli indicati. Successivamente vanno inseriti i dati anagrafici dell'inquilino, a partire sempre dal codice fiscale. Nella penultima sezione vanno invece indicati tutti i dati degli immobili da affittare, rilevabili dalla documentazione catastale. In particolare, nella casella I/P va messo "I" se si affitta l'abitazione per intero e "P" se, invece, si affitta solo in parte.Infine, l'ultimo passaggio, prevede l'inserimento delle informazioni relative al contratto, ossia l'importo annuo del canone, la periodicità con la quale si paga l'affitto, la data di stipula e la durata. Se il canone è concordato, c'è una casella ad hoc da spuntare. Una volta compilato il modello va inviato e si ottiene la relativa ricevuta della registrazione.

Per i contratti in corso non occorre l'opzione ma solo il pagamento dell'acconto - Non si deve preoccupare di nulla, invece, chi ha già un contratto in corso. In caso di contratti in essere, infatti, non è più dovuto il pagamento della tassa di registro annuale ma solo quello della cedolare. Non è necessario, per questo, comunicare nulla in via preventiva all'Agenzia delle entrate, ovvero non occorre compilare alcun modulo per esercitare l'opzione ma è sufficiente pagare l'acconto dell'85% nei termini dovuti. Il versamento va fatto il prossimo 30 novembre se l'importo dovuto non supera i 257,27 euro. Altrimenti sono previste due rate: la prima del 40% va pagata il 6 luglio, nuovo termine dopo lo slittamento per i pagamenti fiscali deciso il 13 maggio, oppure il 5 agosto ( con la maggiorazione dello 0,40%), la seconda del 60%, entro il 30 novembre prossimo. Per i contratti stipulati successivamente al 31 maggio, invece, è previsto un unico pagamento a novembre. Infine nel caso di contratti stipulati a partire dal 1° novembre il pagamento dell'acconto non è dovuto. Il pagamento deve essere effettuato con il modello F24, ma l'Agenzia delle entrate deve ancora comunicare i codici per il versamento.