Spread da record tra Btp e Bund: quali rischi corrono i risparmiatori

Il differenziale tra titoli di Stato italiani e tedeschi ha toccato il nuovo record di 330 punti base. I rischi per il mercato del credito e le possibili conseguenze per il mercato immobiliare

 

Negli ultimi giorni borse e mercati europei sono stati caratterizzati da forti turbolenze, che hanno investito in particolar modo l’Italia: lo spread (cioè il differenziale) tra i titoli di Stato italiani (Btp a 10 anni) e quelli tedeschi (Bund decennali, i titoli ritenuti più stabili a livello europeo) ha iniziato a salire venerdì, raggiungendo martedì il record di 343  punti base, per poi ridiscendere sotto i 300 punti. Nella mattinata di mercoledì lo spread si aggirava sui 271 punti base.
L’aumento dello "spread" equivale ad un aumento del debito pubblico, come ha spiegato qualche giorno fa la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia: “Con un debito pubblico come il nostro – ha detto - 100 punti base di differenza equivalgono a regime a 16 miliardi di euro in più di deficit pubblico”.
Di fronte all’instabilità dei mercati, la Marcegalia ha invitato tutti a lavorare nella “stessa direzione”, auspicando “coesione politica” tra opposizioni e maggioranza. Un analogo messaggio è stato lanciato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha ricordato la necessità di “coesione nazionale per superare le difficili prove all'ordine del giorno e le turbolenze dei mercati”. L’invito è rivolto al Governo, che dovrà al più presto varare una manovra economica per dimostrare che l’Italia è in grado combattere la speculazione e uscire dalla difficile congiuntura economica in cui si trova.
Allo stato attuale, i risparmiatori italiani rischiano di fare le spese in prima persona dell’aumento di spread tra Btp e Bund, che potrebbe portare le banche ad attuare una stretta del credito (il cosiddetto “credit crunch”), aumentando i tassi di interesse su mutui e prestiti e inasprendo i criteri per la concessione di finanziamenti. Ciò potrebbe ripercuotersi anche sul mercato immobiliare:  con i mutui più costosi le compravendite di immobili sono infatti destinate a diminuire.
Per non rischiare di incorrere in un eventuale aumento dei tassi, i risparmiatori che intendono investire nel mattone e richiedere un finanziamento alle banche farebbero bene ad agire con rapidità: per valutare diverse offerte di mutui on line è possibile utilizzare il servizio di SuperMoney, che mette a confronto i preventivi di 40 banche e permette di selezionare il mutuo più vantaggioso in base alle proprie esigenze.