Dossier della Rivista Aste Giudiziarie n. 324

  • Dossier: Elettrodomestici, cambia l'etichetta
  • Periodo: Febbraio 2012

Elettrodomestici, cambia l’etichetta. Ora c’è anche sui televisori

Potremmo già trovarla su tutti i nuovi plasma, lcd e led in vendita nei negozi. Per frigoriferi, lavastoviglie e lavatrici arrivano tre nuove classi di efficienza superiori alla ‘A’. E presto anche le finestre avranno la loro ‘pagella energetica’

Fare zapping ingrassa la bolletta dell’energia elettrica. La tv di casa rientra tra gli apparecchi ‘succhia-energia’: da sola incide per il 10% sul prezzo delle fatture. Perciò la Commissione europea ha deciso di applicare anche agli schermi domestici l’etichetta energetica, che ha esordito il 30 novembre sui nuovi televisori in vendita nei negozi. L’ha stabilito una direttiva Ue (la 2010/30). Il provvedimento estende l’obbligo delle etichette a tutti gli elettrodomestici e ai prodotti che consentono un risparmio di energia, oltre ad aggiornare le classi energetiche con l’aggiunta di tre nuove categorie.

Le finestre ‘salva-energia’. Tutti i nuovi plasma, lcd e led in commercio avranno dunque per legge la loro ‘pagella energetica’, che dovrà risultare chiaramente visibile nei punti vendita. Su alcuni modelli è già comparsa da qualche tempo. L’obbligo ricade su aziende e fornitori, ma l’etichetta dovrà essere mostrata anche negli spot che reclamizzano i televisori.

La riforma non riguarda solo i monitor però: l’Ue ha deciso di applicare il sistema dell’etichetta energetica sia a tutti gli apparecchi ‘energivori’ come gli elettrodomestici, ma anche agli articoli utili a risparmiare energia, tipo finestre e infissi. Lo scopo è aiutare le famiglie a dosare i propri consumi energetici, facendo un po’ di conti in tasca già al momento dell’acquisto su quanta corrente potranno risparmiare. La Commissione europea mira anche a salvaguardare l’ambiente: meno energia si spreca (in Italia s’impiegano 26 miliardi di kWh annui solo per gli apparecchi di casa), più si riduce la quantità di Co2 emessa in atmosfera.

Tre nuove A. Da quando fu introdotta, nel lontano 1992, l’etichetta energetica ha consentito di migliorare di molto il rendimento degli apparecchi in commercio, che ora sono quasi tutti di classe ‘A’. Adesso le moderne tecnologie permettono di ridurre ancora di più il consumo della prima classe. Così accanto alle 7 categorie già esistenti (dalla ‘A’ la migliore, di colore verdone, alla ‘G’ la meno efficiente, rosso intenso) la scala cromatica ora si arricchisce di tre nuove classi: 'A +’, 'A + +’, e ‘A + + +’.
Le tre nuove ‘A’ debutteranno su frigoriferi e congelatori a partire dal 30 novembre. Dal 20 dicembre 2011, invece, faranno la loro comparsa su lavatrici e lavastoviglie. Lo stabiliscono tre regolamenti Ue (il 1059, 1061 e 1062 del 2010). Non le vedremo invece sui televisori, su cui si applicherà il modello originario di etichetta, con le 7 categorie di efficienza. Ciò è dovuto al fatto che per gli schermi la misurazione del rendimento è ancora agli esordi, perciò non è possibile registrare miglioramenti di efficienza rispetto alle classi base.

Cosa cambia rispetto alla classe ‘A’? Il risparmio reale, fa sapere l’Unione europea, andrà valutato in relazione a ciascun singolo prodotto. In media, comunque, un nuovo congelatore di classe ‘A +++’ permetterà di consumare fino al 60% in meno rispetto a un apparecchio di classe ‘A’. Mentre il risparmio di una lavastoviglie o di una lavatrice sarà circa la metà. Si prevede inoltre che le classi più basse di efficienza saranno via via eliminate nel giro di qualche anno. I parametri verranno di nuovo rivisti nel 2014.

L’etichetta dopo il restyling dovrà riportare alcuni dati obbligatori, tra cui: nome o marchio del fornitore; codice alfanumerico del modello; classe di efficienza energetica (IEE); consumo annuo di energia. Oltre all’etichetta, ogni elettrodomestico dovrà essere dotato di una scheda-prodotto e un fascicolo tecnico con una serie di informazioni per identificare il fornitore.