Dossier della Rivista Aste Giudiziarie n. 326

  • Dossier: Mutui: sospensione delle rate prorogata al 31 luglio
  • Periodo: Febbraio 2012

Mutui: sospensione delle rate prorogata al 31 luglio

Si tratta della terza proroga concessa nell’ambito del “Piano Famiglie”, pensata per venire incontro a chi è in difficoltà con il pagamento delle rate dei mutui. Fino ad oggi hanno aderito in 52.000, per un totale di mutui congelati di 7 miliardi di euro.

È stato prorogato al 31 luglio 2012 il termine di presentazione delle domande per la sospensione delle rate dei mutui. Questa iniziativa, che fa parte dei provvedimenti presi all’interno del “Piano Famiglie”, è stata pensata per aiutare le famiglie in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo. Tra le cause più diffuse ci sono: la perdita del posto di lavoro di un familiare, la sospensione del lavoro o la riduzione dell’orario lavorativo per un periodo di almeno 30 giorni, il decesso o l’insorgere della condizione di non autosufficienza dell’intestatario del mutuo.

L’Associazione bancaria italiana (Abi) e le Associazioni dei consumatori hanno trovato un accordo per prolungare il termine entro il quale sarà possibile presentare le domande per la sospensione delle rate del mutuo. In ordine di tempo si tratta della terza proroga concessa alle famiglie bisognose, in seguito a quelle accordate a gennaio e luglio 2011.

Quest’ennesima proroga semestrale evidenzia la sempre maggiore difficoltà delle famiglie nella solvibilità dei loro debiti per il pagamento delle rate mensili di mutui e prestiti. Tutte le persone che si trovano in situazione di difficoltà economica possono, quindi, presentare le domande per la sospensione (totale o della sola quota interessi) delle rate per un periodo di 12 mesi, tirando così un sospiro di sollievo. In particolare, secondo quanto stabilito nell’accordo, l’arco temporale entro il quale si devono verificare gli eventi che determinano l’accettazione della domanda è fissato al 30 giugno 2012, mentre, invece, il termine di inoltro delle domande ha come limite massimo il 31 luglio 2012. A partire dal primo gennaio di quest’anno è stato, però, ridotto a 90 giorni il periodo entro il quale viene giudicato ammissibile il ritardo nella riscossione dei pagamenti. Potranno, inoltre, beneficiare della sospensione di 12 mesi soltanto le operazioni che non ne abbiano usufruito in precedenza.

Al “Piano Famiglie”, operativo dal febbraio 2010, hanno aderito oltre 52.000 mutuatari, la maggior parte per essersi trovati in difficoltà in seguito alla perdita del lavoro. Dagli ultimi dati resi noti dall’ABI emerge che, grazie alla possibilità della sospensione delle rate dei mutui, le banche hanno “congelato” oltre 55.000 mutui, che corrispondono a circa 7 miliardi di debito residuo. Le famiglie che hanno fatto richiesta hanno, quindi, avuto a disposizione circa 7.636 euro ciascuna per una liquidità complessiva che supera i 420 milioni di euro.

L’Abi ha, infine, precisato che con questa terza proroga l’iniziativa della sospensione delle rate di mutuo volge verso la sua conclusione. Dopo luglio, quindi, le parti coinvolte di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze dovranno confrontarsi per prendere delle nuove decisioni in merito all’attuazione futura del “Piano Famiglie”, al fine di trovare dei nuovi accordi e delle nuove possibili soluzioni per aiutare le famiglie in difficoltà nel pagamento delle rate del mutuo.

Il “Piano Famiglie” non mette, però, d’accordo le Associazioni dei consumatori, secondo le quali gli istituti di credito non sempre adottano comportamenti trasparenti nei confronti di quanti devono versare gli interessi maturati durante il periodo di stop: alcune famiglie sono, infatti, costrette a richiedere un ulteriore prestito per onorare le rate maggiorate. A destare perplessità è anche la riduzione da 180 a 90 giorni del periodo entro il quale la mancata riscossione del credito viene iscritta a sofferenza.