Dossier della Rivista Aste Giudiziarie n. 382

  • Dossier: Tasi, Tari e Imu
  • Periodo: Giugno 2014

Tasi, Tari e Imu

Nei Comuni che hanno già stabilito le aliquote, la nuova imposta si pagherà entro il 16 giugno. Per tutte le altre città l'appuntamento slitta al 16 ottobre. Non cambia nulla per l'Imu, che si basa sulle aliquote già in vigore nel 2013.

Una nuova imposta è sempre preceduta da settimane di caos. Questa legge non scritta è stata applicata anche nel caso della Iuc, l'imposta unica comunale. A creare confusione è stata la Tasi (che della Iuc fa parte) perché la maggior parte dei Comuni – uno su quattro – non ha deliberato in tempo le aliquote da applicare. Nei Comuni ritardatari la Tasi si pagherà entro il 16 ottobre mentre nelle altre città entro il 16 giugno. Una scadenza ravvicinata che secondo le stime della Cgia di Mestre interesserà 7 milioni di contribuenti. Lo ha stabilito il Governo con un decreto ad hoc. Nello specifico i Comuni ritardatari dovranno pubblicare le delibere entro il 10 settembre. Le amministrazioni comunali che “bucheranno” anche questa scadenza riscuoteranno l'imposta entro il 16 dicembre con aliquota base all'1 per mille. Insomma, gli inadempienti verranno puniti con un minor gettito fiscale.
Per quanto riguarda l'Imu (che non si applica alle prime case non di lusso) non cambia nulla: l'acconto che si versa entro il 16 giugno infatti si basa sulle aliquote in vigore nell'anno precedente. Ma vediamo cosa sono Tasi, Tari e Imu, la triade di cui si compone la Iuc.

Tasi (tributo per i servizi indivisibili). Con la Tasi si finanziano i servizi locali come pubblica illuminazione, manutenzione delle strade, asili nido comunali, verde cittadino o anagrafe comunale.

Chi la paga. Chiunque sia in possesso, a qualsiasi titolo, di fabbricati (compresa l’abitazione principale) e aree edificabili (ad eccezione dei terreni agricoli).

Casi particolari. In caso di pluralità di possessori/detentori il tributo è dovuto in solido da tutti i soggetti;
in caso di detenzione temporanea di durata non superiore a 6 mesi nel corso dello stesso anno solare la Tasi è dovuta;
nel caso in cui l’unità immobiliare sia occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull’unità immobile (locazione, comodato) per quest’ultimo e l’occupante valgono regole diverse. L’occupante versa l’imposta nella misura, stabilita dal comune nel regolamento, compresa tra il 10% e il 30% dell’ammontare complessivo della Tasi; la restante parte (dal 90% al 70%) è a carico del proprietario.

Esenzioni (si elencano le più rilevanti).
Immobili dello Stato, Regioni, Provincie, Comuni, comunità montane;
fabbricati destinati a usi culturali;
fabbricati destinati esclusivamente all’esercizio del culto e loro pertinenze;
immobili utilizzati da enti non commerciali destinati unicamente allo svolgimento, con modalità non commerciali, di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie ecc… (in caso di utilizzazione “mista” l’esenzione si applica solo alla frazione di unità immobiliare nella quale si svolge l’attività di natura non commerciale).

Come si calcola. La base imponibile è la stessa dell’IMU, quindi la rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata in base ai coefficienti stabiliti per ogni categoria immobiliare (es. 160 per l’abitazione principale e relative pertinenze). All’importo così ottenuto si devono aggiungere anche le aliquote decise dai singoli comuni.

Esempio. Rendita catastale di Euro 500 Aliquota per abitazione principale 1,7‰ Euro 500,00 (Rendita catastale) + 25 (rivalutazione 5%) x 160 (moltiplicatore) x 1,7‰ (aliquota) = Euro 143,00 (da dividere in due rate: Euro 72,00 entro il 16.06.2014 Euro 71,00 entro il 16.12.2014).

Rimane quindi fondamentale, come del resto è già per il calcolo dell’IMU, analizzare con cura le delibere comunali per recepire aliquote, riduzioni ed esenzioni che ogni comune ha facoltà di decidere (entro determinati limiti imposti dalla legge dello Stato).

Come si paga. Il versamento della Tasi deve essere effettuato mediante Mod. F24 o apposito bollettino di conto corrente postale alle stesse scadenze dell’Imu, ovvero entro il 16 giugno e il 16 dicembre (è consentito il pagamento in un’unica soluzione entro il 16.06 di ciascun anno).

Tari (Tassa sui rifiuti). La Tari è la tassa sui rifiuti che ha preso il posto delle vecchie Tares e Tarsu. È stata istituita dalla Legge n. 147 del 27 Dicembre 2013, commi 639 e ss., decorre dal primo gennaio 2014 e sostituisce il prelievo vigente fino al 31 Dicembre 2013 (Tares e Tia). Rappresenta la componente, relativa al servizio rifiuti dell’Imposta Unica Comunale (Iuc) ed è destinata a finanziare integralmente i costi del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti a carico dell’utilizzatore. 

Chi la paga. Il presupposto della Tari è il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di locali o di aree scoperte, indipendentemente dall’uso, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Sono escluse dalla Tari le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili e le aree comuni condominiali di cui all'articolo 1117 del codice civile che non siano detenute o occupate in via esclusiva. Per l'applicazione della Tari si considerano le superfici dichiarate o accertate ai fini dei precedenti prelievi sui rifiuti.

Come si paga. In questo caso il Comune dovrebbe inviare presso le abitazioni gli avvisi di pagamento contenenti i bollettini postali già compilati.

Imu. L'imposta sugli immobili ha subito alcune variazioni rispetto al 2013, quando era stata modificata in corsa dal governo Letta. L'aspetto più importante è l'esenzione per chi possiede una prima casa non di lusso.

Cosa cambia. L’imposta municipale propria non si applica:
all’abitazione principale e pertinenze, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali; alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
a un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel Catasto Edilizio Urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di Polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
Dal 2014 sono esentati dall’Imu i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, finché permane tale destinazione e non siano in ogni caso, locati (c.d. immobili merce)
Come si paga. Il versamento dell’Imu deve essere effettuato mediante Modello F24 o apposito bollettino di conto corrente postale.

Quando si paga. Il 16 giugno. L’imposta è calcolata utilizzando le aliquote e le detrazioni dei 12 mesi dell’anno precedente; pertanto non ha rilevanza la delibera pubblicata per l’anno in corso prima del 16 giugno. L’acconto è generalmente pari al 50% dell’imposta dovuta per l’anno precedente;
il 16 dicembre. Si utilizzano le aliquote e le detrazioni dell’anno in corso, qualora pubblicate sul sito www.finanze.it entro il 28.10; in mancanza si utilizzano le aliquote e le detrazioni dell’anno precedente. Il saldo è pari all’imposta dovuta per l’anno in corso meno l’acconto versato.