Abitazione di tipo civile in asta: Roma, Via casilina, 1888, 00132 roma rm, italia

Trib. di Roma, Proc. 59321/2016, Lotto UNICO
Salva lotto
Cod. Inserzione: 4559811
  • placeholder image
  • placeholder image
  • placeholder image
  • placeholder image
  • placeholder image
  • placeholder image
  • placeholder image
  • placeholder image
  • placeholder image
  • placeholder image
  • placeholder image
  • placeholder image
  • placeholder image
  • placeholder image
  • placeholder image
  • placeholder image
  • placeholder image
  • placeholder image
  • placeholder image
  • placeholder image
  • placeholder image
  • placeholder image
  • placeholder image
  • placeholder image
  • placeholder image
  • placeholder image
  • placeholder image
  • placeholder image
  • placeholder image
  • placeholder image
  • placeholder image
  • placeholder image
Dati del bene: Abitazione di tipo civile
Abitazione di tipo civile
Descrizione:
Quota pari al 1/1 del diritto di proprietà del seguente immobile composto da un lotto unico costituito da: A.APPARTAMENTO SITO IN ROMA, VIA CASILINA N. 1888/I, INT. 5, piano 2°, dislocato su due livelli, al piano secondo e al piano copertura con accesso da scala interna; è composto da una sala, disimpegno, cucina e camera da letto al piano secondo; nel piano soprastante in luogo dei locali essiccatoio, lavatoio e soffitta come previsti da planimetria catastale e dal certificato di abitabilità, sono state ricavate due camere ed un bagno aventi altezze variabili da metri 1.36 a metri 2.35, inferiori quindi all’altezza abitabileB.GARAGE AUTO CON ACCESSO DA RAMPA IN ROMA, VIA CASILINA N. 1888/N, int. 5 piano S1, situato in un fabbricato a destinazione mista, avente al piano terra superfici a destinazione commerciale, ai piani primo e secondo n. 6 appartamenti ad uso abitativo, al piano interrato box e cantine. Per accedervi bisogna attraversare un cancello carrabile, quindi la rampa che conduce al piano interrato e la corsia in comune agli altri box e cantine. Il box è di forma rettangolare avente lati pari a metri 3.36 x 7.18.La superficie convenzionale dell’appartamento è di mq. 104,09, di cui mq. 63,55 l’abitazione, mq. 26,06 la soffitta, mq. 10,50 il balcone esterno e mq. 3,98 la soffitta non praticabile.La superficie convenzionale del box è di mq. 25,36.Confini: L'appartamento int.5 confina con l’appartamento int. 4, l’area a distacco con la particella 1553, l’area a distacco con la via Casilina, l’appartamento int. 6 ed il vano scale.Il box contraddistinto con il n. 5 confina con la corsia comune, il box n. 4, la particella n. 1739 e il sub. 23.Dati catastali: L’appartamento è distinto nel Catasto Fabbricati del Comune di Roma al foglio 1034, particella 1572, sub. 509 (ex sub 13), sub. 510 e sub. 511, zona censuaria 6, categoria A/2, classe 6, consistenza 8,5, superficie catastale mq. 112,00 rendita catastale 1.382,81, piano 2°.Il Box è distinto nel Catasto Fabbricati del Comune di Roma al foglio 1034, particella 1572, sub. 22, zona censuaria 6, categoria C/6, classe 13, consistenza 24, superficie catastale mq. 27,00 rendita catastale 112,79, piano S1.Regolarità edilizia-urbanistica: APPARTAMENTO: L'immobile non risulta regolare per la legge n° 47/1985. La costruzione non è antecedente al 01/09/1967. Non sono presenti vincoli artistici, storici o alberghieri. Non sono presenti diritti demaniali o usi civici. L'immobile risulta agibile.Il fabbricato condominiale, che comprende i beni oggetto di stima, è stato realizzato previo rilascio della concessione edilizia n. 607/c del 28 luglio 1994, pratica edilizia prot. N. 56461/’91.Con determinazione dirigenziale n. 297 del 25/02/1999, veniva inoltre rilasciato il certificato di abitabilità dell’edificio. In base al raffronto fra la corrispondente planimetria come da progetto n. 56461/’91 e lo stato dei luoghi, l’appartamento è risultato internamente diversamente così suddiviso: l’attuale sala ingloba il soggiorno-pranzo e la cucina previsti in progetto, l’attuale cucina è stata realizzata in luogo della camera da letto più a nord, il terrazzo è risultato di dimensioni maggiori; lo stato dei luoghi è altresì comprensivo di una scala in muratura interna di collegamento con il piano soffitta, situazione questa non prevista nel progetto ove tale piano risulta collegato al fabbricato a mezzo di ulteriori due rampe condominiali di fatto quindi non realizzate. Tale situazione rinvenuta risulta quindi in parte comprensibile dalla lettura del certificato di abitabilità, ove risultano altresì inoltrate, successivamente al rilascio della concessione edilizia, n. 2 D.I.A. ai sensi del D.L. 400/’95 prott. nn. 43753/’95 e 48542/’96. Denunce di attività che quantunque non sono risultate reperibili dalle reiterate ricerche presso il Municipio VI. Veniva altresì specificato nel menzionato certificato di abitabilità, che il piano terzo (soffitta) era costituito da 3 soffitte, 3 lavatoi, 3 essiccatoi collegati con gli appartamenti sottostanti. La complessiva situazione è quindi in una certa misura rappresentata dalla planimetria catastale d’impianto, ove risulta appunto la presenza della scala interna di collegamento ad una porzione del piano soffitta. Piano soffitta che è risultato però rifinito al civile, utilizzato al fine abitativo e avente una maggiore e diversa consistenza planimetrica. Di conseguenza, per rendere conforme la situazione catastale allo stato dei luoghi e a quella di diritto, previa formazione di porzioni catastali (subb. 509, 510, 511) si è proceduto all’aggiornamento della planimetria catastale. In assenza della complessiva documentazione amministrativa (D.I.A. del ’95 e ’96), il preventivo degli oneri da sostenere per la regolarizzazione amministrativa risulta quindi non delineabile in tal senso: considerando il certificato di abitabilità, si può ipotizzare che potranno costituire oggetto di regolarizzazione e ripristino il non conforme utilizzo a fine abitativo del piano mansarda e la sua stessa maggiore dimensione come da raffronto con la planimetria catastale d’impianto (comprendendo ulteriori due zone marginali del sottotetto la cui altezza tende a congiungersi con la gronda). Non si può altresì escludere a carico della futura proprietà, ove permanessero irreperibili le D.I.A. del ’95 e ’96, l’onere condominiale per dotare il fabbricato di un P.d.C e progetto anche in sanatoria del complessivo edificato.GARAGE: L'immobile non risulta regolare per la legge n° 47/1985. La costruzione non è antecedente al 01/09/1967. Non sono presenti vincoli artistici, storici o alberghieri. Non sono presenti diritti demaniali o usi civici. Il fabbricato condominiale che comprende i beni oggetto di stima, è stato realizzato previo rilascio della concessione edilizia n. 607/c del 28 luglio 1994, pratica edilizia prot. N. 56461/’91. Con determinazione dirigenziale n. 297 del 25/02/1999, veniva inoltre rilasciato il certificato di abitabilità dell’edificio. In base al raffronto fra la corrispondente planimetria come da progetto n. 56461/’91 e lo stato dei luoghi, il box risulta compreso in maggiore area indicata quale "parcheggio privato residenziale", in assenza quindi di suddivisione in box. Tale situazione rinvenuta risulta quindi in parte comprensibile dalla lettura del certificato di abitabilità, ove risultano altresì inoltrate, successivamente al rilascio della concessione edilizia, n. 2 D.I.A. ai sensi del D.L. 400/’95 prott. nn. 43753/’95 e 48542/’96. Denunce di attività che quantunque non sono risultate reperibili dalle reiterate ricerche presso il Municipio VI. Veniva altresì specificato nel menzionato certificato di abitabilità, che il piano interrato era nella consistenza di n. 6 box auto e varie. Di conseguenza, è possibile ipotizzare che la attuale situazione sia stata conformata sulla base delle citate D.I.A. risultate non reperibili. Ma in futuro, ove permanessero non reperibili, si debba sostenere l’onere condominiale per dotare il fabbricato di un P.d.C e progetto anche in sanatoria, che sarà quindi comprensivo della verifica di doppia conformità urbanistica (ad oggi e al ’96) del complessivo edificato.La trascrizione della domanda del presente giudizio di divisione non verrà cancellata risultando funzionale alla continuità delle trascrizioni in favore dell’acquirente del bene.Stato occupativo: occupato da terzi senza titolo.Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.
Indirizzo
Via casilina, 1888, 00132 roma rm, italia
Provincia
Roma
Comune
Roma
Regione
Lazio
Nazione
Italia
Disponibilita
Occupato senza titolo
Sezione Foglio Particella Subparticella Subalterno Subalterno2 Graffato
1034 1572
Dati procedura
Tribunale
Roma
Procedura nr
59321/2016
Rito
Contenzioso Civile
Tipologia
immobiliare
Lotto nr
UNICO
Delegato alla vendita
Maria cristiana De gregorio
Maria cristiana De gregorio
Giudice
Scolaro
Scolaro
Custode
Ivg di roma srl
Ivg di roma srl
Tel. 069569801
pvp@visiteivgroma.it
Pubblicato online il
09/04/2026 16:10
Dati sulla vendita
Data vendita
24/06/2026 - 10:00
Prezzo base
€ 183.000,00
Offerta minima
€ 137.250,00
Valore in aumento in caso di gara
€ 3.000,00
Per partecipare alla vendita
Tipo vendita
SENZA INCANTO
Termine presentazione domanda
23/06/2026 23:59
Luogo della vendita
N.A.
Prenota una visita
Punti di interesse

Informiamo che i dati pubblicati nella presente scheda vengono trasmessi ed acquisiti dal portale vendite pubbliche nel rispetto del D.M. 5.12.2017 e la successiva pubblicazione delle specifiche tecniche nella G.U. N.16 del 20-1-2018 – che attesta la piena funzionalità dei servizi del portale delle vendite pubbliche. La società non si assume alcuna responsabilità in caso di difformità dei dati trasmessi dal suddetto portale né in relazione alla documentazione ufficiale fornita dagli organi della procedura e/o in relazione alla mancata omissione di dati sensibili come da provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali G.U. n. 47 del 25/02/2008 e da normativa GDPR, regolamento (UE) n. 2016/679.