giudiziariagiudiziariaTribunale di ROMAESECUZIONI CIVILI IMMOBILIARIESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE (CARTABIA)2622024Delegato alla venditaAlessandroRipantiRPNLSN77R18F839XtruefalseCustodeIvg di roma s.r.l.PRCFNC50L27A241Tpvp@visiteivgroma.it0689569801falsetrue2438833LOTTO UNICOIMMOBILIALTRA CATEGORIAVia Comitini, 3, 00132 Roma RM, Italia00132RomaRomaLazioItaliaQuota pari a 1/1 del diritto di piena proprietà di soffitta mansardata in Roma - Via Comitini n. 3, interno 10, piano secondo sottotetto dell’edificio C (con solaio di copertura seguente l’inclinazione delle falde del tetto); mq 111 (superficie convenzionale). Censita nel NCEU di Roma al fg 1021, plla 3897, sub 111, cat. C/2. Stato di occupazione: occupato da terzi sine titulo, in corso di liberazione. Il tutto come meglio descritto nell'elaborato peritale in atti.3144585ALTRA CATEGORIACANTINAVia Comitini, 3, 00132 Roma RM, Italia00132RomaRomaLazioItaliaQuota pari ad 1/1 del diritto di piena proprietà di soffitta mansardata sita in Roma (RM) - Via Comitini n. 3, interno 10, piano secondo sottotetto dell’edificio C (con solaio di copertura seguente l’inclinazione delle falde del tetto); composta da soggiorno con angolo cottura, disimpegno, tre camere da letto, bagno e due terrazzi, per una superficie convenzionale complessiva pari a 111 mq. Confini: distacco su via Comitini e Palazzina "A", soffitta/mansarda int. 11, vano scala condominiale, salvo altri. Censita nel NCEU del Comune di Roma al fg 1021, plla 3897, sub 111, cat C/2, cl 12, consistenza 110 mq, sup.catastale 111 mq, rendita € 704,45. Fa parte di un complesso immobiliare di sei fabbricati autorizzato con Concessione n. 542/C/2002 sulla base del progetto prot. 39473/2000, gravato da atto di obbligo edilizio a rogito del Notaio M. Tufani, rep. 65185, trascritto il 21/01/2002 alla formalità 3471. L’Esperto Stimatore ha rappresentato che dalle planimetrie di progetto il bene pignorato risultava articolato in due soffitte e due locali lavatoio/essiccatoio, mentre nello stato di fatto presenta un soggiorno con angolo cottura, un disimpegno, tre camere da letto, un bagno e due terrazzi, con evidenza di un improprio uso abitativo. Anche le altezze presentano difformità rispetto al progetto originario. All'attualità non risulta corrispondenza tra la rappresentazione grafica catastale dell'immobile, la grafica di progetto e lo stato dei luoghi. L'Esperto ha evidenziato che l’improprio uso abitativo contrasta, inoltre, con l'impegno a mantenere permanentemente ed irrevocabilmente la destinazione dei locali al piano sottotetto al servizio dell'edificio assunto con l’atto d’obbligo edilizio di cui sopra. Il posizionamento della cucina (benché non legittimata), inoltre, contrasta con il N.O. dell'Azienda USL Roma C rilasciato in data 03/10/2000 con prot. 25403. L’Esperto Stimatore ha rappresentato che le difformità tra il progetto e lo stato dei luoghi relative alle quote, alle superfici, alla volumetria, alla disposizione interna, alla presenza e conformazione dei terrazzi, alla copertura e alla struttura portante, nonché dei prospetti, salvo eventuali altri elementi non reperiti o forniti dalla Pubblica Amministrazione giustificativi delle opere realizzate in difformità dal titolo, non appaiono sanabili ai sensi dell'art. 40 della Legge 47/85 così come integrato e modificato dall'art. 46 dal D.P.R. 380/01. L’esperto stimatore ha precisato, altresì, che, in assenza di documentazione integrativa - non fornita dai Pubblici Uffici - l'illiceità attualmente accertata potrebbe essere interpretata come ipotesi di totale difformità dal titolo edilizio con conseguente incommerciabilità dell'immobile sul mercato libero, anche ai sensi della più recente giurisprudenza (Cass. 8230 del 22/03/2019). Di tutto quanto sopra e delle problematiche illustrate si è tenuto conto nella determinazione del valore di stima. L’immobile è parte di un condominio. Stato di occupazione: occupato da terzi sine titulo, in corso di liberazione. Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.2026-09-16T15:00:00SENZA INCANTOASINCRONA TELEMATICAN.A.65.000,0048.750,002.000,002026-09-15T23:59:00sito pubblicitahttps://www.astegiudiziarie.ithttps://www.astegiudiziarie.itsito pubblicitahttps://www.asteannunci.ithttps://www.asteannunci.itsito pubblicitahttps://www.fallcoaste.ithttps://www.fallcoaste.itgestore delle venditehttps://www.fallcoaste.ithttps://www.fallcoaste.it2026-05-19
Cantina in asta: Roma, Via comitini, 3, 00132 roma rm, italia
Trib. di Roma, Proc. 262/2024,
Lotto UNICO
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Cod. Inserzione: 4579539
Dati del bene: Cantina
Cantina
Descrizione:
Quota pari ad 1/1 del diritto di piena proprietà di soffitta mansardata sita in Roma (RM) - Via Comitini n. 3, interno 10, piano secondo sottotetto dell’edificio C (con solaio di copertura seguente l’inclinazione delle falde del tetto); composta da soggiorno con angolo cottura, disimpegno, tre camere da letto, bagno e due terrazzi, per una superficie convenzionale complessiva pari a 111 mq. Confini: distacco su via Comitini e Palazzina "A", soffitta/mansarda int. 11, vano scala condominiale, salvo altri. Censita nel NCEU del Comune di Roma al fg 1021, plla 3897, sub 111, cat C/2, cl 12, consistenza 110 mq, sup.catastale 111 mq, rendita € 704,45. Fa parte di un complesso immobiliare di sei fabbricati autorizzato con Concessione n. 542/C/2002 sulla base del progetto prot. 39473/2000, gravato da atto di obbligo edilizio a rogito del Notaio M. Tufani, rep. 65185, trascritto il 21/01/2002 alla formalità 3471. L’Esperto Stimatore ha rappresentato che dalle planimetrie di progetto il bene pignorato risultava articolato in due soffitte e due locali lavatoio/essiccatoio, mentre nello stato di fatto presenta un soggiorno con angolo cottura, un disimpegno, tre camere da letto, un bagno e due terrazzi, con evidenza di un improprio uso abitativo. Anche le altezze presentano difformità rispetto al progetto originario. All'attualità non risulta corrispondenza tra la rappresentazione grafica catastale dell'immobile, la grafica di progetto e lo stato dei luoghi. L'Esperto ha evidenziato che l’improprio uso abitativo contrasta, inoltre, con l'impegno a mantenere permanentemente ed irrevocabilmente la destinazione dei locali al piano sottotetto al servizio dell'edificio assunto con l’atto d’obbligo edilizio di cui sopra. Il posizionamento della cucina (benché non legittimata), inoltre, contrasta con il N.O. dell'Azienda USL Roma C rilasciato in data 03/10/2000 con prot. 25403. L’Esperto Stimatore ha rappresentato che le difformità tra il progetto e lo stato dei luoghi relative alle quote, alle superfici, alla volumetria, alla disposizione interna, alla presenza e conformazione dei terrazzi, alla copertura e alla struttura portante, nonché dei prospetti, salvo eventuali altri elementi non reperiti o forniti dalla Pubblica Amministrazione giustificativi delle opere realizzate in difformità dal titolo, non appaiono sanabili ai sensi dell'art. 40 della Legge 47/85 così come integrato e modificato dall'art. 46 dal D.P.R. 380/01. L’esperto stimatore ha precisato, altresì, che, in assenza di documentazione integrativa - non fornita dai Pubblici Uffici - l'illiceità attualmente accertata potrebbe essere interpretata come ipotesi di totale difformità dal titolo edilizio con conseguente incommerciabilità dell'immobile sul mercato libero, anche ai sensi della più recente giurisprudenza (Cass. 8230 del 22/03/2019). Di tutto quanto sopra e delle problematiche illustrate si è tenuto conto nella determinazione del valore di stima. L’immobile è parte di un condominio. Stato di occupazione: occupato da terzi sine titulo, in corso di liberazione. Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.
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