giudiziariagiudiziariaTribunale di ROMAESECUZIONI CIVILI IMMOBILIARIESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE (CARTABIA)4242024Delegato alla venditaLetiziaSdruboliniSDRLTZ75L57H501LtruefalseGiudiceGiuseppeLauropolifalsefalseCustodeIvg di roma srlPRCFNC50L27A241Tpvp@visiteivgroma.itfalsetrue2475956LOTTO UNICOIMMOBILIIMMOBILE RESIDENZIALEVia Piave, 15, 00187 Roma RM, ItaliaRomaRomaLazioItaliaQuota pari ad 1/1 del diritto di piena proprietà su appartamento sito in Roma (RM), Via Piave n. 15, scala B, piano 5, interno 16.3189492IMMOBILE RESIDENZIALEABITAZIONE DI TIPO CIVILEVia Piave, 15, 00187 Roma RM, ItaliaRomaRomaLazioItaliaQuota pari ad 1/1 del diritto di piena proprietà su appartamento sito in Roma (RM), Via Piave n. 15, scala B, piano 5, interno 16. L'appartamento, inserito in un edificio di 5 piani fuori terra ed un piano terra a destinazione negozi, è composto da un ingresso-disimpegno, un soggiorno con angolo cottura, una camera da pranzo, due camere da letto ed un bagno. Il tutto per una superficie convenzionale complessiva pari a 80 mq circa. Confina con vano scala, cortile interno, unità immobiliare int. 17, salvo altri e più esatti confini. È identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al Foglio 474, part. 7, sub. 29, z.c. 1, cat. A2, cl. 3, consistenza 4,5 vani, superficie catastale 77 mq, totale escluse aree scoperte 77 mq, rendita € 1.568,74, Via Piave n. 15, piano 5. L’immobile è nella disponibilità della parte esecutata e dei suoi familiari. L'edificio di cui l'immobile oggetto di pignoramento è parte, è stato realizzato in data antecedente al 01/09/1967. L’Esperto Stimatore rappresenta che, nonostante le ricerche svolte presso gli Uffici competenti, non è stato possibile reperire il numero di Licenza di costruzione ed il progetto di costruzione e che la legittimità urbanistica è data, pertanto, dalla planimetria catastale di impianto del 1940 dallo stesso reperita. L’Esperto rappresenta che non vi è corrispondenza tra lo stato dei luoghi e la predetta planimetria catastale in atti. Le principali difformità rilevate dall’Esperto Stimatore sono le seguenti: 1) creazione di una seconda camera (non regolare per dimensioni dal punto di vista edilizio) in luogo della cucina e realizzazione di un angolo cottura nel soggiorno; 2) creazione di un disimpegno tra il bagno e la seconda camera; 3) allargamento del vano della porta sita tra il soggiorno e la sala da pranzo; 4) chiusura della porta di collegamento tra la camera da pranzo e la camera da letto principale; 5) creazione di una botola nel soffitto della camera da pranzo per consentire l’accesso alla copertura soprastante. L’Esperto rappresenta che per regolarizzare urbanisticamente l'immobile si dovrà: 1) eliminare il disimpegno davanti al bagno realizzando un unico ambiente di 9 mq per la seconda camera con accesso al bagno direttamente dalla stanza per raggiungere la misura minima di mq 9 per un vano regolare dal punto di vista del Regolamento edilizio; 2) chiudere la botola, sita nel soffitto della camera da pranzo, di comunicazione con il lastrico solare condominiale sovrastante; 3) sanare le ulteriori difformità presentando una pratica Municipale a sanatoria (presumibilmente C.I.L.A. o S.C.I.A.) cui dovrà seguire successiva variazione catastale per presentazione di planimetria aggiornata, con incarico ad un Tecnico e pagamento di relativi oneri e sanzioni. Il tutto a totale rischio, carico, cura e spese dell’aggiudicatario essendosene tenuto conto nella determinazione del valore di stima. Ogni problematica e/o questione rispetto a tutto quanto sopra evidenziato e meglio rilevato, riportato e descritto nell’elaborato peritale nonché riguardo ad eventuali rapporti, vincoli, oneri, servitù e/o diritti di terzi o comunque connessa o dipendente dalla predetta situazione esistente nonché tutti gli oneri e costi che dovessero derivarne, il conseguimento dei titoli abilitativi, la regolarizzazione e/o le rimozioni con il ripristino nello stato quo ante legittimato, concessionato e/o assentito nonché le relative variazioni catastali saranno a totale rischio, carico, cura e spese dell’aggiudicatario, come meglio indicato in perizia. Di tutto quanto sopra e della complessiva situazione esistente, delle criticità, dei vincoli, della mancanza di garanzia e dei rischi relativi alla incertezza circa la reale situazione in merito alla regolarità urbanistica ed alle possibilità di sanatoria, delle condizioni e dello stato del compendio, nonché di quanto necessario per la regolarizzazione urbanistica ed amministrativa, come meglio precisato in perizia, ivi inclusi oneri e spese di ogni genere, che sono ad esclusivo carico e cura dell’aggiudicatario, si è tenuto conto nella determinazione del valore di stima. Non è stato possibile redigere l’APE in considerazione dello stato di fatto ed in assenza della necessaria documentazione. L’immobile è parte di un condominio. L’ordine di liberazione verrà emesso al momento del deposito del decreto di trasferimento. Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.474729OCCST804.552026-11-05T14:00:00SENZA INCANTOASINCRONA TELEMATICAN.A.460.000,00345.000,005.000,002026-11-04T23:59:00sito pubblicitahttps://www.fallcoaste.ithttps://www.fallcoaste.itsito pubblicitahttps://www.astegiudiziarie.ithttps://www.astegiudiziarie.itgestore delle venditehttps://www.fallcoaste.ithttps://www.fallcoaste.itsito pubblicitahttps://www.asteannunci.ithttps://www.asteannunci.it2026-08-05
Abitazione di tipo civile in asta: Roma, Via piave, 15, 00187 roma rm, italia
Trib. di Roma, Proc. 424/2024,
Lotto UNICO
Salva lotto
Cod. Inserzione: 4620723
Dati del bene: Abitazione di tipo civile
Abitazione di tipo civile
Descrizione:
Quota pari ad 1/1 del diritto di piena proprietà su appartamento sito in Roma (RM), Via Piave n. 15, scala B, piano 5, interno 16. L'appartamento, inserito in un edificio di 5 piani fuori terra ed un piano terra a destinazione negozi, è composto da un ingresso-disimpegno, un soggiorno con angolo cottura, una camera da pranzo, due camere da letto ed un bagno. Il tutto per una superficie convenzionale complessiva pari a 80 mq circa. Confina con vano scala, cortile interno, unità immobiliare int. 17, salvo altri e più esatti confini. È identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al Foglio 474, part. 7, sub. 29, z.c. 1, cat. A2, cl. 3, consistenza 4,5 vani, superficie catastale 77 mq, totale escluse aree scoperte 77 mq, rendita € 1.568,74, Via Piave n. 15, piano 5. L’immobile è nella disponibilità della parte esecutata e dei suoi familiari. L'edificio di cui l'immobile oggetto di pignoramento è parte, è stato realizzato in data antecedente al 01/09/1967. L’Esperto Stimatore rappresenta che, nonostante le ricerche svolte presso gli Uffici competenti, non è stato possibile reperire il numero di Licenza di costruzione ed il progetto di costruzione e che la legittimità urbanistica è data, pertanto, dalla planimetria catastale di impianto del 1940 dallo stesso reperita. L’Esperto rappresenta che non vi è corrispondenza tra lo stato dei luoghi e la predetta planimetria catastale in atti. Le principali difformità rilevate dall’Esperto Stimatore sono le seguenti: 1) creazione di una seconda camera (non regolare per dimensioni dal punto di vista edilizio) in luogo della cucina e realizzazione di un angolo cottura nel soggiorno; 2) creazione di un disimpegno tra il bagno e la seconda camera; 3) allargamento del vano della porta sita tra il soggiorno e la sala da pranzo; 4) chiusura della porta di collegamento tra la camera da pranzo e la camera da letto principale; 5) creazione di una botola nel soffitto della camera da pranzo per consentire l’accesso alla copertura soprastante. L’Esperto rappresenta che per regolarizzare urbanisticamente l'immobile si dovrà: 1) eliminare il disimpegno davanti al bagno realizzando un unico ambiente di 9 mq per la seconda camera con accesso al bagno direttamente dalla stanza per raggiungere la misura minima di mq 9 per un vano regolare dal punto di vista del Regolamento edilizio; 2) chiudere la botola, sita nel soffitto della camera da pranzo, di comunicazione con il lastrico solare condominiale sovrastante; 3) sanare le ulteriori difformità presentando una pratica Municipale a sanatoria (presumibilmente C.I.L.A. o S.C.I.A.) cui dovrà seguire successiva variazione catastale per presentazione di planimetria aggiornata, con incarico ad un Tecnico e pagamento di relativi oneri e sanzioni. Il tutto a totale rischio, carico, cura e spese dell’aggiudicatario essendosene tenuto conto nella determinazione del valore di stima. Ogni problematica e/o questione rispetto a tutto quanto sopra evidenziato e meglio rilevato, riportato e descritto nell’elaborato peritale nonché riguardo ad eventuali rapporti, vincoli, oneri, servitù e/o diritti di terzi o comunque connessa o dipendente dalla predetta situazione esistente nonché tutti gli oneri e costi che dovessero derivarne, il conseguimento dei titoli abilitativi, la regolarizzazione e/o le rimozioni con il ripristino nello stato quo ante legittimato, concessionato e/o assentito nonché le relative variazioni catastali saranno a totale rischio, carico, cura e spese dell’aggiudicatario, come meglio indicato in perizia. Di tutto quanto sopra e della complessiva situazione esistente, delle criticità, dei vincoli, della mancanza di garanzia e dei rischi relativi alla incertezza circa la reale situazione in merito alla regolarità urbanistica ed alle possibilità di sanatoria, delle condizioni e dello stato del compendio, nonché di quanto necessario per la regolarizzazione urbanistica ed amministrativa, come meglio precisato in perizia, ivi inclusi oneri e spese di ogni genere, che sono ad esclusivo carico e cura dell’aggiudicatario, si è tenuto conto nella determinazione del valore di stima. Non è stato possibile redigere l’APE in considerazione dello stato di fatto ed in assenza della necessaria documentazione. L’immobile è parte di un condominio. L’ordine di liberazione verrà emesso al momento del deposito del decreto di trasferimento. Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.
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